Benessere Dorelan Sonno

Dorelan blog - lucidità e concentrazione
Con questi miei primi contributi al Blog Dorelan voglio subito portare l’attenzione dei lettori sulla grandissima importanza di un buon sonno, duraturo e ristoratore, per la nostra vita “diurna”, ponendo l’accento su tre problematiche decisamente comuni e diffuse, tanto che a tutti noi, almeno una volta nella vita, è capitato di sperimentarne almeno una. Difficoltà di concentrazione, un vago o marcato senso di affaticamento e una certa sonnolenza diurna: tre fenomeni che talvolta possiamo incontrare durante le nostre lunghe giornate di lavoro e tutti e tre spesso riconducibili a piccoli disturbi del sonno, talvolta minimi e difficili da individuare, ma di cui questi tre fenomeni posso essere una “spia”.

Numerosissimi esperimenti scientifici hanno dimostrato che gli individui deprivati di sonno, anche solo in parte, si sentono fisicamente debilitati, avvertono un umore notevolmente appiattito ed un pensiero che sembra “sfuocato”. Ma bastano anche lievi disturbi del sonno (che incidono negativamente anche sulla “qualità” del nostro riposo, e non necessariamente solo sulla “durata”) a renderci “cattivi dormitori”, accusando in maniera significativa più fatica, sonnolenza, e difficoltà di concentrazione rispetto ai buoni dormitori.

Anche ad un non esperto è dunque chiaro come il sonno sia di cruciale importanza per il nostro normale “funzionamento” diurno a diversi livelli, che includono la vigilanza, l’attenzione, il “sentirsi in forma” ed un insieme di complessi ed eterogenei processi cognitivi.

Con questo ed il prossimo post ne analizzeremo insieme alcuni, partendo dai più importanti.

Vigilanza, attenzione e concentrazione

La vigilanza è un processo psichico dal funzionamento “lineare”, che si mantiene costante per tutte le nostre ore di veglia. Si è sempre vigili, in poche parole, anche se in modo inconsapevole, e la nostra natura, come forma di autodifesa e conservazione di sé, ci ha predisposti in modo tale che la nostra vigilanza sia sempre attiva, in un certo senso, “automaticamente”.

L’attenzione, invece, consiste in un momentaneo “attivarsi” della nostra psiche o dei nostri sensi attorno a qualcosa che è particolarmente significativo per noi.

A differenza dell’attenzione, che possiamo rivolgere in più direzioni contemporaneamente e per una durata anche molto prolungata, la concentrazione è uno stato psichico di profondo e intenso raccoglimento, su un solo oggetto o argomento, e di durata bene circoscritta.

Vigilanza e attenzione, in sostanza, sono due capacità di base della nostra psiche e che costituiscono, insieme alla nostra capacità di concentrazione, le fondamenta per i più alti livelli del nostro funzionamento “cognitivo”. Privati degli appropriati livelli di vigilanza e attenzione per chiunque di noi sarebbe impossibile svolgere anche attività molto semplici.

In maniera non troppo sorprendente, vigilanza, attenzione e concentrazione sembrano essere le funzioni cognitive più fortemente e consistentemente compromesse da un sonno insufficiente (per durata o per qualità).

Durante una giornata usuale, la vigilanza rimane relativamente stabile attraverso le ore di veglia in una persona sana e riposata. Tuttavia, se il nostro periodo di veglia supera le 16 ore, la maggior parte degli individui comincia a mostrare un sostanziale rallentamento dei tempi di reazione e un peggioramento dell’accuratezza nei test di allerta psicomotoria. Abbassando il numero di ore dedicate al sonno, oppure la qualità del nostro riposo, le conseguenze di un abbassamento del nostro livello di vigilanza e di rallentamento nelle “reazioni” possono essere causa di piccoli incidenti di distrazione, in casa (ad esempio in cucina), ma anche di incidenti più gravi e compromettenti per la salute propria e altrui, ad esempio se ci stiamo muovendo nel traffico, o se stiamo svolgendo ruoli di responsabilità, come guidare un mezzo di trasporto pubblico.

La carenza di un buon sonno, inoltre, influendo negativamente sulle nostre capacità di attenzione e concentrazione, alla lunga può causare sintomi quali difficoltà nell’apprendimento, ma anche nel prendere decisioni, nel risolvere i problemi, nel memorizzare contenuti e nel portare a termine i nostri compiti rapidamente e senza errori, oltre che fatica nel controllo delle emozioni. Gli effetti ricadranno così sul nostro lavoro e sul rendimento scolastico con una perdita di produttività, e sulle nostre relazioni sociali, con una aumentata difficoltà nel rapportarci agli altri.

Ecco perché assicurarsi di godere di sonno di ottima qualità, della giusta durata e intensità, e garantirsi ogni notte un riposo perfettamente rigenerante è senz’altro il primo e più importante passo per ritrovare ad ogni risveglio, giorno dopo giorno, la sensazione di “sentirsi in forma” e in piene forze, di buon umore e perfettamente lucidi!

Dottoressa Sara Marelli
Esperto del Sonno Dorelan

2 Comments

  1. Gentile Cristina,
    a volte nel bambino la mancanza del sonnellino pomeridiano può avere un effetto negativo sul sonno notturno. Un bambino di 6 anni dovrebbe dormire circa 9 ore/notte. Lei e suo marito dovreste cercare di eliminare dopo cena tutte le possibili cause di attivazione del sistema della veglia come ad esempio le fonti di luce (le fonti luminose dovrebbero essere eliminate e sostituite con una luce più soffusa) così come la televisione. È importante inoltre seguire le regole di igiene del sonno al fine di non creare ulteriori condizionamenti negativi sullo stesso (troverà le regole di igiene del sonno al seguente link: http://www.sonnomed.it/regole_sonno.
    Eventualmente se nonostante questi accorgimenti il problema dovesse persistere, rivolgetevi al Centro di Medicina del Sonno più vicino a voi (può trovare quello più vicino a lei al link che le indico: http://www.sonnomed.it/centri-regionali-di-medicina-del-sonno).

    A presto
    Dottoressa Sara Marelli
    Esperto del Sonno Dorelan

  2. Gentilissima Dottoressa Marelli,
    mi chiamo Cristina, ho 37 anni.
    Sono una casalinga e ho un bambino di 6 anni, Stefano, che frequenta la scuola elementare.
    Da quando è iniziata la scuola, Stefano non ha più la possibilità di fare un pisolino nel pomeriggio.
    Nonostante sia molto stanco la sera io e mio marito non riusciamo a convincerlo ad andare a letto prima di mezzanotte.
    Ho notato che è diventato molto più capriccioso… è possibile che dipenda dal minor numero di ore di sonno?
    Quanto dovrebbe dormire un bambino della sua età?
    Grazie in anticipo per la sua attenzione!
    Cristina

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