Benessere Dorelan Interviste

Dorelan è lieta di presentare ai lettori di questo Blog ed ai propri Clienti una nuova ed importante collaborazione inaugurata con la Dottoressa Sara Marelli del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

In questo e per i prossimi mesi la Dottoressa sarà a disposizione dei nostri lettori per rispondere a quesiti e richieste su tematiche inerenti al sonno ed ai suoi principali disturbi, e si occuperà di scrivere per noi alcuni importanti approfondimenti sulle principali problematiche che nella società di oggi possono colpire il nostro riposo.

Da oggi, insomma, su questo Blog avremo una vera e propria Esperta del Sonno, cui Vi invitiamo a rivolgere liberamente tutte le Vostre domande.

Chi è l’Esperto del Sonno Dorelan

La Dottoressa Sara Marelli è una ricercatrice del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Psicologa di formazione, svolge attività di Specialista come Psicoterapeuta in Psicoterapia Cognitiva e Cognitivo-Comportamentale.

Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in  “Medicina del sonno” presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e dal 2005 svolge importanti attività di ricerca, consulenza e clinica nel campo dei disturbi del sonno, con particolare attenzione a:

-insonnia
-sonno e qualità della vita
-alterazione dei ritmi sonno-veglia
-narcolessia
-sindrome delle apnee morfeiche
-disturbo comportamentale in sonno REM
-sindrome delle gambe senza riposo
-disturbi del movimento nel sonno
-sonno e malattie neurodegenerative
-sonno e malattie cardiovascolari

Ha partecipato e partecipa a congressi scientifici internazionali e scrive e collabora con numerose riviste scientifiche del settore (Sleep, Neurological Sciences, Current Treatment Options in Neurology e altre).

Per saperne di più sul Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele di Milano: http://www.hsr.it/clinica/specialita-cliniche/centro-medicina-del-sonno/

Come e cosa domandare all’Esperto del Sonno Dorelan

Se hai un dubbio da chiarire, oppure desideri sottoporre alla Dottoressa una particolare problematica riguardante il tuo sonno, se pensi di soffrire di qualche piccolo disturbo, se desideri informazioni su qualche fenomeno particolare o vuoi semplicemente ricevere dei consigli su come migliorare la qualità del tuo riposo, scrivi direttamente alla Dottoressa utilizzando questo Blog.

Per avere un primo parere dalla nostra Esperta del Sonno, compila per intero il form “Lascia un commento”  che trovi in fondo a questo articolo e formula il tuo messaggio…

La Dottoressa Sara Marelli sarà lieta di fornire una Sua consulenza online ad ogni richiesta pertinente al Suo campo di ricerca ed approfondimento.

Non ci resta che dare il più nostro caloroso “Benvenuto in squadra Dorelan” alla nostra Esperta del Sonno Dorelan, e ringraziare in anticipo tutti i nostri lettori che vEspertoSonno_Dorelanorranno rivolgere i loro quesiti alla Dottoressa Marelli!

12 Comments

  1. Gentilissima Michela,
    il termine ALMA è un acronimo che in italiano è possibile esprime come: “Attivazione alternata dei muscoli delle gambe (in inglese: alternating leg muscle activation (ALMA))” durante il sonno.
    Poiché si tratta di un termine molto tecnico, se desidera qualche informazione più precisa ci faccia sapere in quale contesto di utilizzo lo ha trovato, e Le forniremo maggiori informazioni!

    Saluti
    Dr.ssa Marelli Sara
    Esperta del Sonno Dorelan

  2. buongiorno,
    Egregio Dottore,
    gentilmente vorrei sapere a cosa si riferisce il termine ALMA nel linguaggio della medicina del sonno
    in attesa di una gradita risposta porgo distinti saluti

  3. Gentile Filippo,
    la sensazione di “svegliarmi all’improvviso di notte con la sensazione di non respirare” potrebbe essere associata principalmente a due disturbi del sonno: la sindrome delle apnee ostruttive e gli incubi. Purtroppo le informazioni che fornisce sono scarse e non è possibile dare una risposta univoca.
    La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno è caratterizzata da un arresto del flusso d’aria delle vie aeree superiori (naso-bocca), mentre persistono i movimenti toracici e della parete addominale che si intensificano progressivamente fino alla ripresa del respiro. Spesso può essere associata a risvegli con chocking, ossia risvegli con “fame d’aria” o “sensazione di non respirare”.
    Nel coso invece degli incubi notturni, che avvengono in fase NREM del sonno ,durante la prima parte della notte (a differenza dei sogni terrifici che avvengono nella fase REM del sonno e al risveglio si ha ricordo del sogno), al momento del risveglio spesso i soggetti descrivono una sensazione di intensa ansia o di vero panico che alle volte può essere scambiata con la “sensazione di non respirare”. Sono inoltre presenti sensazioni di oppressione toracica con impressione di soffocare, tachicardia e bisogno di chiedere aiuto.
    Le consiglierei di rivolgetevi al Centro di Medicina del Sonno più vicino a lei al fine di chiarire meglio dopo una visita specialistica la natura del suo problema (può trovare quello più vicino a lei al link che le indico: http://www.sonnomed.it/centri-regionali-di-medicina-del-sonno).

    Saluti
    Dottoressa Sara Marelli
    Esperto del Sonno Dorelan

  4. Ciao Sara,
    mi chiamo Filippo e ho 33 anni. Non molto spesso, ma qualche volta mi capita di svegliarmi all’improvviso di notte con la sensazione di non respirare, come se stessi soffocando! So che è un po’ strano, ma poi appena mi sveglio tiro un gran respiro e tutto torna come prima. A volte mi capita anche quando mi addormento appena dopo mangiato. Non riesco a capire se si tratta di un brutto sogno (ma io non mi ricordo incubi) o se è qualcosa d’altro.
     
    Puoi aiutarmi a chiarire questa curiosità?
    grazie
    filippo

  5. Gentilissimo Luigi,
    un piano d’appoggio più adatto al tipo di materasso che possiede potrebbe cambiare la situazione. L’ideale sarebbe però che Lei e Sua moglie poteste provare il Vostro modello di materasso su di un piano di appoggio differente, per poter valutare bene le differenze prima di prendere una qualsiasi decisione!
    Non siamo assolutamente in grado di garantirle l’effetto di una modifica sulla base letto che già possiede, in quanto, se quel piano di appoggio nasce così come ce lo descrive, è per noi impossibile valutare la stabilità di tutta la struttura una volta apportate le modifiche.

    Le consigliamo comunque di valutare bene nuovamente la situazione con il Rivenditore presso il quale ha acquistato il materasso.

    A presto,
    Ursula
    Servizio Clienti Dorelan

  6. Gentile dottoressa,
    siamo una coppia di 55 e 50 anni e da due mesi che abbiamo cambiato materasso (molle e spugna), dopo 17 anni di sudato lavoro. Ci siamo trovati bene, ma poiché si è deformato lateralmente, abbiamo deciso di acquistare un nuovo materasso della Dorelan modello GOLD ONE, che ha un lato più accogliente ed uno più rigido. Inizialmente è stato un supplizio, non per la comodità, che rispetto al precedente materasso è di gran lunga superiore, ma per l’eccessivo caldo che portava a svegliarci puntualmente durante la notte. Abbiamo provato in tutte le salse a girarlo in tutte le maniere, alleggerirci del piumone, togliendo anche il coprimaterasso, ma il risultato per me è stato leggermente migliorativo, ma per mia moglie è sempre lo stesso, a tal punto che se non viene prospettata una soluzione saremo costretti a sostituirlo con un materasso possibilmente a molle, come quello precedentemente posseduto.
    La mattina, la struttura esterna del materasso è talmente calda come se il calore del proprio corpo si fosse concentrato in quel punto senza trovare via d’uscita. Il dubbio a questo punto è: il supporto del materasso, costituito da un sommier realizzato da un’unica tavola in legno rivestita da stoffa senza spazi, né fori, potrebbe essere la causa di tale calore? Se lo è, posso risolvere creando dei fori in più punti nella suddetta tavola? Anche se, non volendo distruggere il sommier, la scelta migliore sarebbe sempre quella di cambiare materasso, e ritornare con le molle. Il vostro rivenditore purtroppo non è stato all’altezza di trovare una soluzione al caso specifico spero di ottenerne qualcuna dai voi esperti.
    Grazie, cordiali saluti.
    Luigi

  7. Gentile Maria,
    il suo problema è probabilmente da imputare ad un disturbo del sonno denominato bruxismo. Con questo termine si intende il digrignamento dei denti durante il sonno per la contrazione ritmica dei muscoli masticatori. Quello che riferisce di giorno potrebbe essere dovuto proprio a questo. Innanzitutto le consiglio quindi di effettuare una visita col suo dentista di fiducia di modo che possa controllare la salute dei suoi denti (il continuo digrignamento a lungo termine può dare problemi di erosione dello smalto dentale). Potrebbe inoltre essere necessario (dopo valutazione odontoiatrica) l’utilizzo di un byte, un dispositivo che protegge di notte i denti dall’erosione, lo smalto dall’abrasione, e che può anche facilitare il ripristino di un allineamento corretto delle arcate.

    Successivamente le consiglio di effettuare anche una visita presso un centro di medicina del sonno (può trovare quello più vicino a lei al link che le indico: http://www.sonnomed.it/centri-regionali-di-medicina-del-sonno)., dove potrà effettuare una visita ed eventualmente degli esami notturni che mettano in luce e chiariscano il suo problema.

    A presto,
    Sara Marelli
    Esperto del Sonno Dorelan

  8. Cara Elisa,
    la ringrazio per avermi scritto.
    Purtroppo tanti partner di soggetti russatori lamentano sonno notturno disturbato a causa del rumore che interrompe la continuità del sonno.

    Mi sembra di capire da quello che mi ha scritto che i suoi problemi di sonno sono iniziati con l’aumento ponderale di suo marito e il suo russamento, per cui il suo problema mi sembra situazionale e correlato al disturbo di suo marito.

    Se però la mia interpretazione del suo disturbo fosse errata (nel senso che i suoi problemi di sonno fossero presenti da prima del problema di suo marito) potrebbe inizialmente parlarne col suo medico di base ed eventualmente recarsi da uno specialista del sonno per chiedere consiglio.

    Se invece i suoi problemi di sonno sono cominciati proprio con il russamento di Suo marito, ecco allora cosa Le consiglio:

    per prima cosa cominci ad utilizzare magari dei tappi per le orecchie per ridurre il fastidio che sente e segua attentamente le regole di igiene del sonno a questo link: http://www.sonnomed.it/regole_sonno. Si tratta ti regole semplici ma molto importanti, che in questo momento possono sicuramente esserLe d’aiuto. Le faccio un semplice esempio: se è solita bere il caffé dopocena, e si tratta di una pratica che non ha mai disturbato il Suo sonno, provi comunque ad interrompre questa sua abitudine, poiché il caffè, come altre bevande eccitanti, può comunque “alleggerire” il sonno, e rendere più facili i Suoi risvegli a causa del russare di Suo marito. Se non riesce ad addormentarsi entro 20 minuti dal momento in cui si è distesa, è meglio che si alzi, per non creare un condizionamento negativo al letto…

    Questo per affrontare diciamo “l’emergenza”, sapendo che il suo problema è destinato a diminuire con la soluzione del problema del marito…

    Per quanto riguarda suo marito, quello che ha letto sul web “russare non fa per nulla bene alla salute“ è vero in parte: il russamento è un rumore prevalentemente inspiratorio prodotto dalla vibrazione del palato molle e dei pilastri posteriori delle fauci, dovuto ad un restringimento delle vie aeree superiori, ma non è un problema di salute. Quello che invece potrebbe diventare un problema di salute è la Sindrome delle Apnee morfeiche poiché durante l’apnea si osserva un arresto del flusso d’aria delle vie aeree superiori (naso-bocca), mentre persistono i movimenti toracici e della parete addominale che si intensificano progressivamente fino alla ripresa del respiro; ciò esprime lo sforzo inspiratorio messo in atto per vincere l’ostruzione delle vie aeree superiori. Si osserva frequentemente in questo disturbo eccessiva sonnolenza diurna, ipertensione arteriosa, frequenti risvegli intrasonno per urinare, cefalea al risveglio, difficoltà di concentrazione, stanchezza…..

    Il consiglio per suo marito è sicuramente quello di effettuare inzialmente una visita presso un centro di medicina del sonno (può trovare quello più vicino a lei al link che le indico: http://www.sonnomed.it/centri-regionali-di-medicina-del-sonno). Ci sono diversi metodi per affrontare il problema del russamento, così come quello delle apnee Lo specialista deciderà quale esame diagnostico e quale trattamento è più indicato per suo marito.

    Se i suoi problemi di sonno sono causati dal russare del marito, vedrà che affrontando quest’ultimo problema si risolverà anche il Suo!

    A presto,
    Sara Marelli
    Esperto del Sonno Dorelan

  9. Gentile dottoressa, sono Maria, ho 35 anni. Da quel che mi ricordo, ho sempre avuto la tendenza a parlare nel sonno e a digrignare i denti. Quando ero piccola questo non mi ha creato alcun tipo di problema, al massimo solo qualche episodio divertente…negli ultimi tempi però ho cominciato ad avvertire un senso di spossatezza durante tutto il giorno, associato anche a dolori muscolari (tipo cervicale). Ho pensato che forse questi sintomi possano essere legati al fatto che forse il mio sonno è leggero o disturbato. E’ possibile? Potrei migliorare la situazione in qualche modo?
    Grazie della disponibilità.
    Maria

  10. Gentile Dottoressa,
    le scrivo per sottoporle il mio problema e spero davvero di ricevere da lei qualche buon consiglio.

    Mio marito, di 55 anni, proprio quest’anno ha cominciato a russare molto forte (è anche molto ingrassato), e questo suo russare disturba moltissimo il mio riposo. Faccio davvero fatica ad addormentarmi! Cerco di andare a dormire prima di lui, ma poi mi sveglio comunque durante la notte disturbata dal suo rumore.

    Vorrei chiederle se esiste un rimedio per me e magari anche per mio marito (ho letto sul web che russare non fa per nulla bene alla salute).

    Grazie mille per la sua risposta

    ELISA

  11. Gentile Alberto,
    disturbi e disfunzioni tiroidee si accompagnano spesso a disturbi del sonno. Sappiamo che in soggetti affetti da ipertiroidismo si associa insonnia e umore deflesso così come alcuni studi in letteratura scientifica hanno evidenziato una riduzione del sonno profondo e del sonno REM in soggetti affetti da ipotiroidismo, reversibile dopo adeguato trattamento. Spesso in situazioni di ipotiroidismo si osserva anche un aumento dei movimenti durante il sonno.
     
    Il sonno notturno frammentato da Lei lamentato potrebbe provocare un’alterata percezione di quello che accade attorno a Lei durante la notte, tenga conto infatti che nella transizione tra il sonno e la veglia possono verificarsi alcuni episodi come quelli da Lei descritti.
      
    Alla luce di quanto detto, Le propongo di procedere in 3 momenti successivi:
     
    1°) Per prima cosa sarebbe necessario accertarsi che Lei non soffra di altri disturbi che possono frammentare il Suo sonno, come ad esempio la sindrome di apnee morfeiche (un neurologo che si occupa anche di disturbi del sonno la potrà aiutare).
     
    2°)Dopo aver escluso altre patologie del sonno, occorre che Lei consulti le “regole di igiene del sonno” (le trova qui: http://www.sonnomed.it/regole_sonno, sul sito dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno) e Le segua con attenzione tutte.
     
    3°) Infine, se nonostante questi suggerimenti comportamentali il Suo disturbo non migliora, le consiglio di rivolgersi presso uno dei Centri di Medicina del Sonno (http://www.sonnomed.it/centri-regionali-di-medicina-del-sonno) dove potrà effettuare una visita/valutazione con uno specialista. che individuerà insieme a Lei il trattamento più adeguato al Suo caso.
    Sarebbe molto utile inoltre compilare un “diario del sonno” in cui riportare gli orari in cui si corica  si alza ed una stima totale delle ore di sonno notturno, utile per aiutare lo specialista nella diagnosi.
     
    I casi come il Suo non sono isolati e, negli ultimi anni, oltre a terapie di tipo farmacologico sta prendendo sempre più piede per questo tipo di problematiche l’utilizzo di terapie cognitivo-comportamentali (quindi non farmacologiche), che, affiancate alla prima, offrono ottime prospettive di miglioramento per problematiche di insonnia come la Sua.
     
    Cordiali Saluti
     
    Sara Marelli
    Esperto del Sonno Dorelan

  12. Gent.ma Dr.ssa Marelli, ho 60 anni e dal 1978 soffro di ipertiroidismo, trasformato in ipotiroidismo da circa 8 anni con terapia farmacologica. Dall’inizio della malattia ho sempre sofferto di insonnia svegliandomi più volte a notte sentendomi, al mattino, come se non avessi dormito affatto. Durante queste fasi di sonno-veglia ho la sensazione di parlare con un interlocutore qualunque di argomenti banali e senza alcuna connessione tra di loro.
    Preciso che sono una persona tranquilla anche se emotiva, non bevo alcolici e/o caffè, non fumo e non ho problematiche di vita che giustifichino la mia insonnia.
    Può darmi qualche chiarimento e consiglio al riguardo?
    La ringrazio per la Sua attenzione e saluto distintamente. Alberto G.

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